di Francesca Cagliani

Novembre 2019. In una fredda serata invernale decidiamo di andare a scoprire un mondo a noi sconosciuto, quello dell’ErosFest, importante manifestazione erotica in scena al Pepenero, storico locale a luci rosse che scalda le serate milanesi da ormai quasi dieci anni. Vogliamo capire cosa sta dietro all’organizzazione di un evento che, pur essendo alla sua prima edizione, mira a diventare punto di riferimento nel mondo hard nazionale e internazionale. Ad accoglierci c’è Leonardo, Direttore Artistico e creatore del brand Pepenero. Zero pregiudizi, siamo pronti a scoprire cosa c’è dietro a tutto questo.

Leonardo, ci racconti chi sei e come è iniziata la tua carriera?

Sono Leonardo Dionigi, Direttore Artistico e creatore del brand Pepenero. Pepenero nasce da un progetto realizzato da un imprenditore che mi ha contattato in qualità di esperto del mondo della notte. Avevo, ai tempi, un’agenzia di modelle, cubiste e pubbliche relazioni notturne. Da Perugia mi sono trasferito a Riccione, con l’obiettivo di cambiare un progetto imprenditoriale che secondo me era sbagliato. Un locale così grande come il Pepenero non poteva funzionare solo come un “classico” Night Club. Da lì è iniziata una sfida per creare un vero e proprio brand. A livello imprenditoriale questa è stata la chiave, ossia pensare al locale non solo fine a se stesso ma iniziare ad immaginarlo come un brand. Presto Pepenero è diventato “di moda” e si è pian piano affermato come il marchio sexy più riconosciuto in Italia, prima a Riccione poi a Milano.

COME È NATO L’EROS FEST?

L’Eros Fest è una mia idea. Io non sono un amante del mondo hard e del porno ma credo che debba essere dato spazio a tutti. Amo definire il Pepenero come un “asilo per adulti” dove poter giocare nella piena legalità. Il mondo hard per noi è un mondo un pò estremo ma al giorno d’oggi è sempre più presente, banalmente anche sulle tv nazionali, quindi è giusto che trovi il suo spazio, ovviamente nel rispetto di tutti.

L’Eros Fest è quindi nato come una sfida, volevo mettermi alla prova per capire se poteva funzionare un festival come questo. Siamo al secondo giorno (di tre, ndr.) e mi ritengo più che soddisfatto!

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER ORGANIZZARE UN EVENTO COME QUESTO?

Per me non è stato troppo impegnativo perché nonostante io non faccia parte del mondo hard, conosco molte Pornostar e molte figure chiave che lavorano in questo ambito. C’è una distinzione obbligatoria da fare. Non tutte le attrici hard sono anche Pornostar. Un’attrice può decidere di lavorare solo sul set, oppure di diventare, parallelamente, anche una Sexy Star, che quindi si esibisce live sul palco, proprio come avviene durante queste serate di ErosFest. E, inoltre, ci sono tante Sexy Star che fanno abitualmente spettacoli live ma che non hanno mai girato film hard.

QUAL’ è L’EVOLUZIONE DEL PORNO IN QUESTO MOMENTO SECONDO TE? QUALI SONO LE INNOVAZIONI DI TECNOLOGIA E COMUNICAZIONE IN QUESTO SETTORE?

Nella “realtà” oggi siamo secondo me molto più orientati ad un concetto di “porno casalingo”. Sembra che la maggior parte delle persone sia interessata a cosa fa la sera la vicina di casa o come si comporta la figlia di quel conoscente che sembra tanto casta ma che, forse, nasconde un lato più trasgressivo. Oggi quindi è molto diffuso il porno amatoriale che ci permette di scoprire, di scrutare e di indagare nella vita degli altri, senza finzione. Un esempio molto concreto di questo approccio è legato al mondo dei Social Network, che ci mettono davanti agli occhi la vita degli altri. Tutti noi pubblichiamo foto e contenuti, e tutti noi guardiamo cosa postano gli altri.

CHE CANALE DI COMUNICAZIONE usate DI SOLITO PER PEPENERO E PER EROS FEST? COME VI PROMUOVETE?

Nella storia del Pepenero il grande successo è legato ad un programma TV, che conducevo io in abiti da capitano, e dove le Peperine erano protagoniste insieme ad un concorrente settimanale che era coinvolto in divertenti giochi, che possiamo tranquillamente definire “trash”. Andava in onda su 22 TV locali più 2 nazionali, quindi ha portato tanta audience e tanto interesse. Uno degli “slogan” più ricorrenti era: “Abbassate le tapparelle, alzate al massimo il volume della TV, svegliate anche la nonna. Balla il Pepenero, balla l’Italia”. In questo modo siamo entrati nelle case degli Italiani, in modo simpatico, con la giusta dose di ironia. Non era un programma hard, anzi!

Oggi la promozione, soprattutto legata a questo evento hard, è davvero molto complicata. Se è vero che oggi la promo passa per il 70% attraverso i Social, è anche vero che i Social non vogliono i locali a luci rosse sulle loro piattaforme. Non possiamo fare né ADV né alcun tipo di pubblicità. Ci muoviamo quindi con affissioni, newsletter che inviamo ad un database che abbiamo di nostri clienti, che però, come potete immaginare, va trattato con molta riservatezza. Non tutti amano essere in un database di un locale
a luci rosse. Supervisiono tutte le fase della comunicazione, in modo da dare una garanzia di riservatezza. In ogni caso, ad oggi, il miglior modo per fare promozione nel nostro ambito rimane il passaparola.

QUAL’ È LA COSA PIÙ RISCHIOSA DEL TUO LAVORO?

Il più grande rischio degli imprenditori del mondo hard è quello di innamorarsi di una ballerina! Se fai questo lavoro devi essere capace di mantenere molti equilibri. Non puoi andare in tilt vedendo un reggicalze, altrimenti questo ambito non fa per te! Il giusto “distacco” è necessario per poter gestire un locale e un festival come questi.

LA COSA PIÙ DIVERTENTE INVECE?

In realtà la cosa che più fa sorridere è vedere le ballerine che iniziano questo lavoro. Sono spesso “inibite” e incontrano delle difficoltà anche solo a togliere un reggiseno. Magari l’hanno fatto mille volte in spiaggia, ma sul palco diventano improvvisamente timide. La timidezza lascia poi spazio alla professionalità, ma sono sempre affascinato e sorrido perché forse è anche il bello di non dare per scontato nulla.

LA COSA PIÙ CURIOSA O IMBARAZZANTE CHE TI È CAPITATA?

È successo davvero di tutto! Vi racconto un episodio che in realtà non è divertente, ma fa pensare a come siano sottili certi equilibri quando lavori in un locale come questo.
Una volta è arrivato un cliente abituale, che vedevo spesso nel mio Club. Ho notato, serata dopo serata, che stava spendendo davvero un sacco di soldi. Mi sono avvicinato e mi sono permesso di fargli notare che secondo me avrebbe dovuto prestare attenzione alle spese folli che stava affrontando. L’ho fatto per lui, totalmente contro il mio interesse! Era solo un modo per metterlo davanti ad una realtà che mi sembrava abbastanza fuori controllo. Lui ha reagito malissimo. È andato all’ingresso, ha acquistato due bottiglie di Crystal e, davanti alla porta principale del locale, guardando le telecamere di sicurezza, le ha svuotate sul pavimento. Mi sono reso conto che ho sbagliato. Le persone devono scegliere come e quando spendere i propri soldi. Nel nostro lavoro cerchiamo di metterci umanità, per non sembrare “loschi personaggi” come invece molti ci descrivono. Quindi mi sono sentito di farlo ma, evidentemente, ho sbagliato.

Ci sono però anche storie molto belle, inaspettate. Ci sono due ragazzi in carrozzina, con problemi motori molto molto gravi, che sono arrivati una sera di 9 anni fa al Pepenero di Riccione. Dopo la prima volta che sono entrati, accompagnati da una bravissima Assistente Sociale che ha pensato, era giusto soddisfare la curiosità di due ragazzi di 25 anni, mi sono affezionato a loro moltissimo e posso ad oggi definirli “i miei nipotini acquisiti”. Vengono spesso a trovarmi, a festeggiare il compleanno e a divertirsi.

COME È NATA LA COLLABORAZIONE CON PERVERT?

La collaborazione con Pervert nasce proprio dal fatto che non volevo creare una fiera erotica come l’ex Mi-Sex, o come tante altre fiere italiane e internazionali che vengono pensate e realizzate con una concezione molto più standardizzata. Un capannone, degli stand e basta. Volevo creare una festa, una situazione molto più glamour. Pervert è una realtà forte, conosciuta e protagonista della notte milanese da oltre ventisei anni, con un cast di performer professionisti in grado di animare la serata in modo stravagante ma, allo stesso tempo, ad alto contenuto artistico .

Ci tengo a precisare che la mia concezione di locale a luci rosse non è strettamente legata solo al mondo maschile. Non credo che il mio locale, o tutti gli altri, debbano essere frequentati solo da uomini, anzi! Qui tutti sono i benvenuti: uomini, donne, coppie, comitive di amici. La settimana prossima, ad esempio, sarà nostra ospite una scuola di Pole Dance, che ha organizzato un’esibizione live. Questa è la motivazione per cui un contenuto di intrattenimento differente da quello dello striptease classico può integrarsi alla perfezione.

Una curiosità? Mi è capitato di avere mogli che vengono di nascosto ad organizzare una festa a sorpresa ai mariti! E poi si trovano insieme a festeggiare qui, fra le ballerine e i nostri spettacoli.

PROGETTI FUTURI?

Come Pepenero sono arrivato al massimo a livello imprenditoriale. Ora sarebbe bello poter far evolvere il brand, insieme a delle persone capaci, per portarlo fuori dal locale e farlo crescere anche in altre direzioni. Un esempio? Playboy! Un brand unico al mondo che rimarrà per sempre simbolo indiscusso.

Ho comunque altre idee in cantiere, ma non in questo settore. Un vero progetto futuro che mi piacerebbe si realizzasse è trovare una moglie con cui costruire una famiglia!

Si conclude così la nostra intervista, il locale si sta pian piano affollando e la musica si sta facendo sempre più forte. Le Peperine iniziano a sfilare fra i tavoli e i pali da lap dance, mettendo in mostra curve mozzafiato che catturano gli sguardi dei clienti. Le Pornostar sono pronte, il palco è illuminato e lo spettacolo può cominciare.

Mentre le luci calano intercettiamo una delle ospiti VIP della serata, Priscilla Salerno, famosa attrice e produttrice hard che vive e lavora in America. È bellissima, fasciata in un elegante abito rosso che valorizza la massimo le sue curve. Il suo è uno dei nomi più importanti nel “panorama hot” internazionale. Una sua caratteristica? Voler promuovere un “porno per donne”. Perché Priscilla è convinta che la mission più importante sia quella di mantenere la propria femminilità invariata nel tempo. Con qualche piccolo trucco.

RACCONTACI CHI SEI E DI COSA TI OCCUPI

Sono Priscilla Salerno, sono un’attrice e una produttrice e lavoro in America. Faccio questo mestiere da oltre 15 anni e ho vinto numerosi premi di cui vado molto fiera. Sono anche stilista, Interior designer e mi sono appena laureata in lingua spagnola. Attualmente sono in tour fino a fine dicembre e poi torno a Miami, città dove vivo da sei anni.

COSA NE PENSI DI EVENTI COME L’EROS FEST?

Finalmente hanno capito anche in Italia l’importanza di creare eventi come questo. Non siamo ancora ai livelli dei festival americani, come quelli di Miami e Las Vegas, ma siamo sulla buona strada! A Milano certamente mancava un appuntamento come questo.Dopo il festival erotico di Bergamo il Mi-Sex è diventato punto di riferimento ma adesso è arrivato il momento di andare oltre
e proporre delle novità.

DA PRODUTTRICE, COSA NE PENSI DEL “PORNO PER DONNE”?

Proprio in questi giorni sono stata protagonista di un dibattito in cui mi sono trovata ad andare in contrapposizione con il porno maschilista, sessista e limitato. Io produco un tipo di porno dove la donna è messa al centro. Per me il porno deve avere alla base un’idea di eleganza, di rispetto e di classe. In America mi chiamano la Sofial Loren del porno! La mia casa di produzione, la Priscilla Salerno Production, è sempre orientata a produrre porno per donne. Dei veri e propri “tutorial” di eleganza. Come possiamo tenerci il nostro uomo?
Ve lo spiego io! Spesso la routine ammazza l’eros, mettendoci nella condizione di dimenticarci di essere donne. Dobbiamo assolutamente tenere sempre alta l’attenzione del nostro uomo nei nostri confronti. Racconto alle donne, attraverso il mio lavoro e le mie produzioni, come farsi desiderare, dando loro tutti gli strumenti per essere belle, sexy e intriganti. Questa è la mia mission.

QUAL’ È SECONDO TE L’EVENTO EROTICO PIÙ INTERESSANTE DEL MONDO?

Senza alcun dubbio gli AVN Awards di Las Vegas. Organizzazione eccellente, con tutte le Pornostar più famose e importanti. Una festa vera e propria dove il nostro mondo celebra il lavoro di tutti coloro che ne fanno parte. Il mio grande desiderio è quello di terminare la mia carriera con un premio mondiale. Sono molto determinata…quando avrò questo premio, perché vi assicuro che lo avrò, terminerò con entusiasmo e gratitudine questo percorso e mi dedicherò all’attività di stilista che tanto amo.

Quello che da fuori può sembrare un mondo “strano” in realtà, se non si ha il pregiudizio di non volerlo conoscere più da vicino, si mostra come un mondo molto più “normale” di quanto ci si immagini. Volti sorridenti, persone che regalano un abbraccio e che si imbarazzano davanti alla macchina fotografica (abbiamo realizzato contestualmente degli splendidi ritratti di cui vi mostriamo un’anteprima,
opera del fotografo Luca Binetti).
È stato bello entrare in un ambiente unconventional che ci ha accolti nonostante i nostri abiti fossero differenti, il nostro make-up fosse inesistente e i nostri tacchi non superassero i pochi centimetri. Le differenze non esistono nella realtà, ma esistono solo nella mente di chi non vuole conoscere.

Felici di aver accettato questa sfida insolita e felici di aver incontrato persone tanto gentili, abbandoniamo la serata (in realtà la “vera festa” stava per iniziare) convinti che la sfida più bella sia sempre quella di dare parola alle persone, di mettersi in gioco e cercare di conoscere prima di giudicare. Chiunque e qualsiasi cosa.

In questa avventura mi ha accompagnato un team d’eccezione: Sara Radaelli , Andrea Dettori e Davide Corradi di SG Company S.p.A.

Il Fotografo Luca Binetti con il prezioso aiuto di Mattia Agnolin.

 

FOCUS ON: PORNHUB

Abbiamo voluto proporre un approfondimento, passando per un attimo dall’offline all’online, per un’analisi dei dati di uno dei portali “hot” più famosi del mondo: Pornhub.

Pornhub è un sito web canadese di pornographic video sharing che permette la libera condivisione di materiale video pornografico. Nato nel 2007 da un’idea di Matt Keezer è stato costruito sulla falsariga di YouPorn, portale dedicato al mondo hard che ha segnato una vera e propria rivoluzione online in questo ambito.

Dopo dieci anni dal suo lancio, Pornhub ha deciso di rendere pubblici i dati statistici, che mostrano quanto il settore hard e porno sia in costante crescita. Era il gennaio 2019 quando questi dati sono apparsi sul web.

La quantità di materiale audio e video è esorbitante e occupa su un server di proprietà di Pornhub lo spazio record di 684.352 GB. E questo dato, dopo quasi un anno dalla sua pubblicazione, sarà sicuramente cresciuto in modo esponenziale.

Nel 2008, ad un solo anno dalla data di lancio del portale, erano a disposizione degli utenti solo 134 ore di video hard. Nel corso dei 10 anni, l’utilizzo da parte dei visitatori è notevolmente cambiato. All’inizio, infatti, tutti i video venivano visualizzati su supporti fissi, mentre nel 2018 le statistiche hanno evidenziato come questa abitudine sia cambiata, con una fruizione di contenuti su tablet e smartphone pari a circa il 75%. Anche i tempi di permanenza sono cambiati drasticamente, passando da circa 13 minuti a meno di 10. Questo perché avendo molto più materiale a disposizione si passa più facilmente da un contenuto all’altro e anche perché, grazie a delle implementazioni tecniche da parte dell’azienda, il portale è stato ottimizzato relativamente al caricamento dei contenuti.

Nel 2018 le visite registrate da portale sono state di 33,5 miliardi, con un aumento di 5 miliardi di visite rispetto al 2017. Questo dato evidenzia quindi una media giornaliera di oltre 92 milioni di visitatori che hanno effettuato circa 962 ricerche al secondo. Ma non è tutto. Un altro dato incredibile è l’aumento giornaliero registrato, che rivela che ogni minuto oltre 63 mila nuovi utenti atterrano sul portale e vengono visualizzati, in totale, oltre 200 mila video.

Una riflessione su questo mondo a luci rosse e su come sia in grado di generare numeri così grandi è una delle motivazioni che ci ha spinti a voler conoscere più da vicino questa realtà, anche offline. Chi ci lavora, come ci lavora e in che modo si stia sempre di più diffondendo un tipo di intrattenimento che da un lato è lontano dai media, ma che nonostante ciò è così forte e in crescita costante.