di Silvia Pisanu

Fui quindi internata a mia insaputa, e io nemmeno sapevo dell’esistenza degli ospedali psichiatrici perché non li avevo mai veduti, ma quando mi ci trovai nel mezzo credo che impazzii sul momento stesso: mi resi conto di essere entrata in un labirinto dal quale avrei fatto molta fatica a uscire. Mi ribellai. E fu molto peggio». Il primo novembre 2009 muore a Milano la pazza della porta accanto: Angela Giuseppina Alda Merini. Poetessa, aforista e scrittrice, nasce in questa stessa città, in Viale Papiniano, il 21 marzo 1931, inizio primavera. Dei suoi anni di vita ne passerà circa una decina, con brevi e saltuari allontanamenti, all’interno dell’Ospedale Psichiatrico “Paolo Pini”. A dieci anni dalla sua scomparsa, la sua città la ricorda e la celebra come di contro ha fatto lei attraverso gli scritti e come merita una tra le sue più degne rappresentanti, considerata tra le maggiori esponenti poetiche del Novecento e candidata due volte al premio Nobel per la Letteratura.

Con una cerimonia alla presenza dell’assessore alla cultura Filippo Del Corno le verrà dedicato il ponte sul Naviglio Grande, vicino alla sua abitazione in Ripa di Porta Ticinese e simbolo di una delle zone di continuo esaltate dalla Merini e in cui la si è spesso fotografata. L’appuntamento è previsto per mercoledì 6 novembre alle ore 10.30. Gli incontri proseguiranno poi fino al 18 novembre e tra questi il 7 novembre alle 18.00, alla Sala del Grechetto, la primogenita delle sue quattro figlie, Emanuela Carniti, presenterà il libro da lei scritto Alda Merini, mia madre, un racconto diretto e semplice fatto da una delle persone che soprattutto nelle ultime ore di vita le è stata più vicina.

Non da meno sarà BookCity Milano, importantissima manifestazione di tre giorni dedicata ai libri e a eventi collaterali voluta dal Comune di Milano in associazione alle Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori e Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, che, nella sua ottava edizione si terrà dal 13 al 17 novembre in diverse zone della città.

Saranno infatti cinque gli eventi in programma a tema Alda Merini:

Il 14 novembre alle ore 17.00:
rileggendo Alda Merini nel Salotto di Bocconi d’Inchiostro, presso la libreria Egea in Viale Bligny 22. Qui in compagnia di Diana Battaggia, vicepresidente dello Spazio Merini, e Michele Russo si ripercorreranno i passi di una delle poetesse più importanti dell’900 per tenere fede alla rilettura dei grandi classici della letteratura e della poesia di cui si occupa lo spazio.

Il 17 novembre, presso il Teatro Franco Parenti, si vede invece diviso in quattro appuntamenti a tema Merini così suddivisi:

alle ore 12.30 attraverso Le notti di Alda Merini Edi Natali, filosofa e teologa, punta il focus sull’aspetto mistico e sull’importanza della religione cristiana nella vita e nell’opera della poetessa fino alla sua visione disincantata dell’uomo. Ilaria Egitto leggerà alcuni brani.

Alle ore 14.30 Arnoldo Mosca Mondadori, testimone di tanti momenti passati con Alda Merini, e Alessandro Mezzena Lona che più volte l’ha intervistata racconteranno le emozioni personali dell’averla vicina e i risvolti dati da questo incontro nelle proprie vite.Alla lettura Irene Grazioli.

Alle 16.00, in collaborazione con laF- Tv di Feltrinelli, conduttori di Fuoco Sacro – Il talento e la vita. Alda Merini Paolo di Paolo e Federica Fracassi.

A chiudere, alle ore 18.00, Alda Merini: L’eroina del caos. Una nuova biografia, nel decennale della sua scomparsa. Presenta la giornalista e scrittrice Eleonora Molisani e offrono preziosa testimonianza la figlia e la nipote di Alda Merini, Barbara Carniti e Laura Bertassello. Annarita Briganti, invece, offrirà uno sguardo ricco di sfumature e nuove visioni fino a intervistare amici e colleghi per ricostruire la complessità della vita dell’artista e un ritratto storico.

Un elenco variegato dunque quello che si sussegue nel ricordare questo mese di novembre Alda Merini, donna e scrittrice simbolo di sofferente riscatto femminile. E di rinascita costante. Portatrice di una sofferta personalità, è stata protagonista di una vita oltre l’ordinario e forse in quella zona di passaggio tra realtà e fantasia che è la follia chi riceve poco amore impara a darne a pacchi. A scriverne scarnificandolo e vivisezionandolo per spiegare ai comuni mortali cosa si prova ad amare. Fino a impazzire.

Il coraggio della parola che parla, e descrive, e dice, senza nascondere, celare o tacere. Alda Merini è questo: la messa in gioco di ogni volta che si può vincere ma anche perdere.