di Francesca Cagliani

La Milano Wine Week è la kermesse vitivinicola che mira a rendere Milano il grande palcoscenico internazionale per il mondo del vino con l’obiettivo di valorizzare la cultura enologica italiana a partire da un nuovo approccio comunicativo. L’edizione dello scorso anno, definita la numero zero a causa dei tempi organizzativi, ha riscosso un successo superiore alle attese con 150 mila presenze, più di 200 eventi e oltre 30 partner tra Main Sponsor, Founding Supporter, Partner vinicoli e Partner istituzionali. Organizzare una manifestazione così articolata in tempo record è stata la scommessa di Federico Gordini, presidente e fondatore della MWW, che dichiara: “La Milano Wine Week vuole essere il punto di arrivo e di ripartenza per una nuova generazione di produttori, ristoratori, manager del mondo del vino, sommelier e consulenti che hanno ereditato o costruito aziende e che cercano nuovi linguaggi e nuove forme di approccio all’universo vitivinicolo. E soprattutto vuole essere una grande occasione per i consumatori, per dare loro nuove chiavi di lettura e di avvicinamento al vino attraverso esperienze emozionali.”

Poteva sembrare una scommessa impossibile ma, grazie al lavoro di squadra fatto insieme al team di SG Company, al supporto costante del Comitato Scientifico e al coinvolgimento di tante Aziende e Consorzi che hanno creduto nel progetto, la Milano Wine Week alla sua seconda edizione è già considerata una delle più importanti manifestazioni nazionali del settore. Come ha affermato Gordini durante la conferenza stampa di presentazione: “Sono triplicati i wine districts, è aumentato notevolmente il numero di locali e ristoranti aderenti e ci sono più di 300 appuntamenti in calendario”. Inoltre, è cresciuta esponenzialmente la lista dei Supporter. I Founding Supporter sono Franciacorta, Trentodoc, Oltrepò Pavese, Berlucchi, Feudi di San Gregorio, Ferrari, Gruppo Santa Margherita e Pasqua; tra i Supporter ci sono il Prosecco DOC e cinque brand, ovvero Cantina di San Michele Appiano, Montelvini, Terra Moretti, Nino Negri e Cantine Leonardo da Vinci. Infine, oltre a Regione Lombardia, Confcommercio e Fipe quest’anno tra i Partner Istituzionali troviamo anche Coldiretti Lombardia, Federdoc, Le Donne del Vino, Città del Vino, Slow Wine, Seminario Veronelli ed Epam.

Milano, la città trainante dell’economia italiana, è stata fin da subito considerata il luogo giusto dove dare concretezza al sogno di riunire tutti gli esperti del settore e raccontare al pubblico consumer il vino in modo diverso, attuale e internazionale. La città meneghina è una delle poche città dove si possono mettere attorno a un tavolo tante persone ed è la piattaforma perfetta per immaginare progetti in grado di guardare oltre. Con l’edizione del 2019, la Milano Wine Week intende mettere in relazione il mondo vinicolo con i comparti che proprio a Milano hanno trovato una grande vetrina internazionale. Arte, moda, design, architettura, food e new business sono i settori con cui avviare uno scambio di vedute in grado di supportare il percorso di crescita del vino tra le eccellenze del Made in Italy.

La settimana del vino a Milano è un evento di sistema che coinvolge tutti i player del settore vitivinicolo attraverso un palinsesto di eventi B2B e B2C distribuiti in tutta la città. Il cuore pulsante della manifestazione è stato, anche questo anno, Palazzo Bovara, lo storico edificio costruito nel XVIII secolo e situato in Corso Venezia 51. La location si è dimostrata la scelta ideale sia per la sua posizione strategica che per l’importanza istituzionale che essa ricopre. Dalla facciata signorile e neoclassica, oggi è la sede del Circolo del Commercio e, fino al 1814, ha ospitato l’ambasciata francese ed è stata la residenza di Stendhal. Dal 6 al 13 ottobre 2019, il Palazzo ha celebrato il vino accogliendo per tutta la settimana un programma ricco di degustazioni, masterclass, workshop, cene esclusive e walk-around tasting.

La vera rivoluzione e straordinarietà di questo evento risiede anche nella diffusione capillare della manifestazione su tutto il tessuto cittadino. Questo anno sono stati attivati 6 Wine District che hanno coinvolto i principali poli di attrazione della città con l’abbinamento di ciascun quartiere ad un Consorzio vinicolo: il Consorzio Franciacorta e il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, già presenti lo scorso anno, hanno attivato rispettivamente il quartiere Brera-Garibaldi-Solferino e la zona Eustachi, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ha portato tutta l’effervescenza delle sue bollicine da Corso Como a Largo La Foppa e Piazza XXV Aprile, le etichette del Consorzio delle DOC-FVG sono state protagoniste nei locali del centralissimo quartiere di Porta Venezia, il quartiere Sempione è stato invece brandizzato dal Consorzio Asti DOC e, infine, il quartiere Isola ha ospitato la Regione Sardegna. I Wine Districts, sul modello del Fuorisalone, permettono una più ampia conoscenza della città e una maggiore affluenza di persone, creando una armoniosa sintonia con il mondo del vino. Oltre ad essi, Milano Wine Week 2019 propone speciali attivazioni in luoghi non convenzionali. I circuiti presi in considerazione spaziano da gallerie d’arte a librerie, da cascine storiche milanesi a importanti showroom di design: eventi ideati ad hoc per l’occasione sono presenti in luoghi iconici come il Museo della Triennale e il Teatro alla Scala, in Location Partner come Signorvino, CityLife Shopping District, Eataly, Santeria e La Rinascente e in luoghi inconici come The Bryan&Barry Building e Cantina Urbana.

Le novità della seconda edizione non sono però finite. Tra queste va senza dubbio annoverata la realizzazione dei Wine Tours e del Wine Generation Forum. I primi hanno dato l’opportunità a tutti i wine lover di visitare i territori situati in un raggio inferiore alle due ore di percorrenza dalla città; il secondo è stato un momento di incontro tra i produttori, manager, consulenti, tecnici e somministratori nati tra gli anni ottanta e novanta finalizzato a creare il Manifesto della Wine Generation, una generazione aperta e piena di idee, a cui viene affidato il compito di traghettare il mondo del vino verso il futuro, che è già molto più presente di quel che si pensi.

Inoltre, domenica 13 ottobre in Corso Buenos Aires, c’è stato un assaggio di quella che sarà, nel 2026, la vera Strada del vino olimpica Milano-Cortina, con un percorso attraverso i territori del vino, facendo tappa nelle cantine che collegano Milano a Cortina creando un nuovo tipo di turismo enologico. I negozi situati in questa celebre arteria milanese hanno offerto al loro interno i vini delle cantine lombarde, venete e del Trentino Alto Adige. Il ricavato della vendita dei calici per la somministrazione è stato devoluto all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

Infine, tra gli appuntamenti della settimana, menzione speciale va alla lectio magistralis di Angelo Gaja, intervistato da Luciano Ferraro – Caporedattore Centrale de Il Corriere della Sera – e la seconda edizione del Wine Business Forum, organizzato sotto la supervisione di Silvana Ballotta, CEO di Business Strategies.

La Milano Wine week guarda al futuro puntando sulla valorizzazione dei territori e dei giovani e unendo cultura, innovazione e formazione. Ci vediamo nel 2020 per alzare di nuovo i calici al cielo e brindare ad una nuova, grande, edizione.